Crociera di Primavera

Itinerario dal Golfo di Follonica in Toscana – dove si trovano i moderni porti turistici di Punta Ala e Marina di Scarlino – alla penisola di Capo Corso, estremità settentrionale della Corsica, navigando lungo la costa dell’Isola d’Elba.

Portoferraio
Portoferraio

Con l’arrivo della primavera, complici le giornate più “lunghe” e calde, il richiamo del mare diventa irresistibile spingendo i diportisti a riprendere in mano il timone. Il meteo ancora instabile della stagione privilegia però itinerari con tappe relativamente brevi e porti o rade “sicure” nelle vicinanze. Ideale è la crociera che dalla Toscana, passando per l’Isola d’Elba, arriva a Capo Corso, la penisola lunga e stretta situata all’estremità settentrionale della Corsica che sulla carta nautica somiglia a un dito puntato verso la costa della Liguria.

Portoferraio
Portoferraio


Isola d’Elba, Portoferraio

L’isola d’Elba, oltre ad offrire diversi porti turistici e decine di incantevoli baie dove dar fondo all’ancora, si trova anche in una posizione strategica per raggiungere la Corsica, allungandosi da Est a Ovest, come una sorta di ponte sul mar Tirreno con l’ulteriore vantaggio di avere sempre un versante ridossato dal vento.

Dal Golfo di Follonica, – dove si trovano i marina di Punta Ala e Marina di Scarlino, i più vicini all’Elba – si doppia Capo Vita, estremità Nord Est dell’isola, per raggiungere Portoferraio, a 20 miglia, e ormeggiare nella splendida Darsena Medicea, il porto accoccolato nell’abbraccio del promontorio roccioso su cui sorge la città, l’antica Cosmopoli.

Portoferraio
Portoferraio

La fece costruire Cosimo I De Medici a metà del 1500 proteggendola con tre maestose opere difensive collegate tra loro: Forte Falcone sul colle più alto (79 metri), Forte Stella a guardia delle scogliere settentrionali e della città – cui fu aggiunto nel 1788 l’imponente faro circolare tutt’oggi in funzione –, e la Torre della Linguella, a pianta ottagonale, costruita sugli scogli quasi a pelo d’acqua all’entrata della Darsena.

Una tappa imperdibile anche solo per passeggiare sull’animata banchina del “porto più sicuro del mondo” – come lo definì Lord Horatio Nelson che vi approdò nel 1796 –, tra le barche ormeggiate e una sfilza di case alte e strette rallegrate da boutique, bar e ristoranti.

Portoferraio
Portoferraio

Elba, Marciana Marina

Lasciato il Golfo di Portoferraio si naviga lungo il versante settentrionale dell’isola costellata di accoglienti baie e candide lo sguardo per il loro scintillio, come Padulella, protetta da Capo Bianco, e Sansone, riconoscibile dal faraglione che si erge su un’ammaliante acqua turchese.

All’inizio della sottile e sinuosa penisola dell’Enfola, che ripara anche dai venti da Nord, si trova lo smeraldino Golfo di Viticcio dove si può dar fondo e stare in santa pace prima di raggiungere – lasciando a sinistra dalle allettanti baie di Biodola e Procchio – Marciana Marina, cresciuta alle pendici del boscoso Monte Capanne.

Costa Nord, Baia Padulella
Costa Nord, Baia Padulella

Il piccolo borgo marinaro è composto dal pittoresco quartiere “Il Cotone” – risalente al 1500 – abbarbicato sugli scogli –, ed eleganti case dai colori pastello che seguono il profilo del lungomare fino al porto turistico, dove si sosta prima di attraversare le 30 miglia di mare che parano Marciana Marina dalla città di Bastia, prima tappa sul versante orientale di Capo Corso.

Baia di Sansone
Baia di Sansone

Capo Corso, Bastia

L’affusolato Capo Corso (20 x 5-8 miglia) è attraversato da Nord a Sud da una impervia catena montuosa, la Serra, che sul frastagliato lato occidentale si tuffa perlopiù a capofitto nel blu, mentre degrada dolcemente tra verdi colline e ampie vallate su quello orientale che parte da Bastia, capitale del Regno della Corsica dal 1637 al 1811 e principale porto commerciale dell’isola.

Bastia
Bastia

Dal largo, il centro abitato si presenta come una ben poco attraente distesa di moderni condomini e grattacieli, ma guardando più da vicino rivela il suo cuore antico, la Cittadella o Terra Nova, fondata dai genovesi nel 1372 su uno sperone roccioso a picco sul mare.

Bastia
Bastia

Nel suo dedalo di vicoli protetti dagli antichi bastioni spiccano edifici di pregio come il Palazzo dei Governatori – dal XV secolo fino al 1768 sede del dominio genovese in Corsica e oggi Museo di Storia – con vista sull’adorabile Vieux Port, il “Vecchio Porto”, zeppo di yacht e pescherecci vegliati dalla grande Chiesa di San Giovanni Battista del 1600, in stile neoclassico, con la sua facciata color ocra e i due campanili gemelli sul lungo molo punteggiato di ristoranti e caffè all’aperto.

Bastia
La Cittadella di Bastia

Non mancano poi nel centro storico aree verdi dove riposarsi, come il Giardino Romieu del 1800, e intriganti viali votati allo shopping dove si trova sempre qualcosa da comprare.

Cap Corse, il Nord e l’Est

Lasciata Bastia si inizia a risalire la costa orientale di Capo Corso lasciando a dritta l’ameno borgo di Erbalunga, poggiato su una penisoletta rocciosa, e alcune piacevoli baie come Pietracorbara.

La meta, a 22 miglia, è Macinaggio, il borgo più vivace della penisola, con un capiente porto turistico frequentato dai diportisti che in attesa del vento favorevole per doppiare la ventosa Punta del “Cap” oziano tra un pastis e l’altro nei caffè all’aperto sulla banchina, prendono il sole sulla candida spiaggia di Tamarone o si dedicano al trekking sul “Sentiero dei Doganieri”.

Quest’ultimo, che deve il nome ai doganieri che un tempo sorvegliavano il litorale per impedire il contrabbando, segue per 21 chilometri il profilo costiero dall’estremità di Capo Corso fino a Centuri tra distese di maquis e scogliere presidiate da antiche torri di guardia (il primo tratto fino a Barcaggio, di circa 4 ore, è facilmente percorribile, poi diventa più impegnativo).

Punta del Capo

La “passeggiata” regala una vista stupenda della Punta del Capo, lungo cui – via mare – lasciate a dritta le tre disabitate isole di Finocchiarola – Riserva naturale con divieto di sbarco – si può ancorare davanti alle incantevoli spiagge di sabbia bianca della baia di Santa Maria e di Cala Genovese, mentre poco più avanti si staglia la montuosa isola della Giraglia sormontata da un imponente faro e una torre genovese a un miglio dal porticciolo di Barcaggio e l’adiacente spiaggia da condividere con placide mucche.

Elba, Porto Azzurro

Doppiata Punta Corno di Becco, impervi promontori aguzzi frastagliano la costa che vira a Sud e regala poche possibilità di approdo. Il primo è Centuri, il più caratteristico borgo di pescatori della Corsica, con un gruppetto di graziose case con i tetti in ardesia che cingono il porticciolo pieno di paranze. Per visitarlo – e con l’occasione assaggiare in uno dei
vari ristorantini la regina della pesca locale, l’aragosta – si può ancorare nella rada riparata dall’isolotto di Capense.

Cala d’Aliso

Proseguendo sul versante occidentale, seminascosta tra dolci e vellutate colline c’è l’immacolata Cala d’Aliso, un posto da sogno come la successiva baia di Giottani con un micro villaggio con porticciolo, infilata tra due promontori rocciosi dalle pareti bianche che si tuffano nell’acqua turchese e cristallina.

Elba
Tamarone

Il paesaggio cambia decisamente mantenendo però un suo fascino, dopo Punta di Canelle con le spiagge color antracite di Albo e di Nonza – che si allunga sotto l’omonimo villaggio appollaiato su una rupe a picco sul mare.

Meno gradevole è l’edificio in rovina della miniera d’amianto di Canari a mezzacosta, chiusa nel 1965, che per anni ha scaricato in mare i suoi detriti – ormai non più pericolosi – che hanno formato gli arenili.

Saint Florent

L’ultima tappa corsa è in fondo al profondo Golfo che prende il nome dalla cittadina che vi si allunga nella parte più interna, la modaiola Saint Florent, con un affascinate centro storico e un moderno porto turistico assai trafficato, ultima tappa prima del ritorno a Bastia.

Isola della Giraglia
Isola della Giraglia

Isola d’Elba, il Sud e l’Est

Da Bastia si torna all’Elba facendo rotta verso la costa meridionale dell’isola che offre un ottimo ancoraggio nella baia di Fetovaia, incastonata nella vegetazione color smeraldo e protetta da un lungo promontorio.

A 4 miglia c’è il movimentato borgo di Marina di Campo da cui inizia una splendida baia lunata orlata da una lunga spiaggia di sabbia bianca dove trovare ristoranti e stabilimenti balneari.

Baia di Lacona

Oltrepassato il vicino Capo di Fonza si apre la meravigliosa baia di Lacona, una immensa piscina di acqua turchese con le spiagge di Lacona e Laconella, una piacevole tappa prima di doppiare Punta Calamorta – estremità meridionale del massiccio promontorio di Calamita, le cui miniere di magnetite fanno impazzire le bussole – e raggiungere Porto Azzurro, un nome appropriato per un bellissimo borgo che si riflette nell’acqua azzurra della sua accogliente marina da cui i porti del Golfo di Follonica distano solo 14 miglia.

Elba
Baia della Biodola

Notizie utili

PORTI E MARINA

Isola d’Elba

Marciana Marina
Marciana Marina, il porto e la cittadina


Darsena Medicea di Portoferraio (gestita da Cosimo de Medici Srl, porto@marinadiportoferraio.it; cosimodemedicisrl.it – Vhf Canale 9). Offre 70 ormeggi – 5 per il transito – per imbarcazioni fino 70 metri di lunghezza.Tra i servizi: assistenza all’ormeggio, sorveglianza in tutta la darsena, Wi-Fi. Porto di Marciana Marina (tel. 340 7960008; Vhf Canale 9; www.portodimarcianamarina.it). Dispone di 115 ormeggi per imbarcazioni fino a 30 metri di lunghezza. Tra i servizi: assistenza all’ormeggio, servizi igienici e docce, distributore di carburante.

Porto di Marina di Campo (gestito da Igiene Service Srl; per prenotazioni tel. 333 8475728; www.portodimarinadicampo.
it). Offre 150 ormeggi per imbarcazioni fino a 25 metri di lunghezza. Tra i servizi: servizi igienici e docce, distributore carburante.
Marina di Porto Azzurro (gestito da D’Alarcon Forever srl, Lungomare Paride Adami 25, Porto Azzurro, tel. 0565 1935269; www.marinaportoazzurro.com – Vhf
Canale 10). Dispone di 110 ormeggi per barche fino a 60 metri di lunghezza. Tra i servizi: assistenza all’ormeggio, servizi igienici e docce, distributore carburante.

Corsica

Vieux Port Bastia (Quai de la Madonetta, Bastia, tel. 0033 4 95313110; vieuxport@ville-bastia.fr – VHF Canale 9). Il “vecchio porto” di Bastia è situato alle pendici della Cittadella. Dispone di circa 40 posti barca per il diporto per imbarcazioni fino 30 metri di lunghezza.

Port Toga (Capitainerie du Port tel. 0033 4 95349070; Vhf Canale 9). Dispone di 357 ormeggi – di cui 60 per il transito – per imbarcazioni fino a 30 metri di lunghezza. Tra i servizi: servizi igienici e docce, distributore carburante, Wi-Fi.

Port de Plaisance Macinaggio (Capitainerie du Port, tel. 0033 4 95354700; www.portmacinaggio.com – VHF canale 9/16). È il porto turistico più capiente di Cap Corse. Dispone di 600 ormeggi – 180 per il transito – per barche fino a 45 metri di lunghezza. Tra i servizi: servizi igienici e docce, distributore carburante, Wi-Fi.

Port de Saint Florent (Capitainerie de Saint-Florent tel. 0033 4 95370079; prenotazioni: www.resaportcorse.com – Vhf Canale ). Situato nel cuore del paese sotto i bastioni della Cittadella. Dispone di 670 posti barca – di cui 250 per il transito – per imbarcazioni fino a 48 metri di lunghezza. Tra i servizi: servizi igienici e docce, Wi-Fi.